Storia

L’isola è stata abitata fin dai tempi più antichi.Il primo insediamento sorge infatti nel neolitico medio, circa 4500 anni a.C.: vari scavi archeologici sparsi in tutta l’isola hanno messo in evidenza resti di villaggi preistorici, d’insediamenti greci e romani di particolare interesse.

Risalenti alla Preistoria sono i resti di una capanna e di schegge di ossidiana e ceramica ritrovati in località “Rinicedda”( frazione del comune di Leni), in località Brigadiere e sul Monte Fossa delle Felci.
Insediamenti dell’età del bronzo sono stati rinvenuti a Serra dei Cianfi, tra Santa Marina e Faro, ed a Sciara Portella (vedi itinerario Portella), villaggio risalente alla cultura del Milazzese e distrutto probabilmente dagli Ausoni intorno al 1270 a.C. 

L’isola rimane deserta fino al 580 a.C. quando un gruppo di greci si stanziò a Lipari e iniziò a coltivare i fertili terreni di Salina.Come dimostrato dagli insediamenti del IV – V secolo a.C. di Serra dell’Acqua e di uno più ampio vicino Santa Marina, l’isola rimane abitata, oltre che per tutto il periodo greco, anche in età ellenistica e romana, ed ancora fino all’età bizantina e medievale.A causa della piena attività vulcanica di Lipari , nel VII secolo d.C. Salina fu una delle isole più abitate; successivamente, invece, a causa delle invasioni arabe rimane spopolata fino 1083, anno in cui giunsero i Normanni. Questi permisero una rivitalizzazione dell’economia agricola di Salina, insieme a quelle delle altre isole dell’arcipelago.

Un ripopolamento e quindi stabilizzazione degli insediamenti nell’isola ci sarà alla fine del Settecento, con la scomparsa della pirateria turca.La storia dell’Ottocento e del Novecento è legata alla produzione e al commercio dei capperi e della Malvasia.Nel 1889 la filossera colpisce l’economia isolana, uccide infatti gran parte delle viti da cui si producevano “il Nettare degli Dei” e vino da tavola pregiato; ciò costrinse la popolazione ad emigrare in massa e un dimezzamento demografico, riducendo la popolazione a 4550 persone.

Oggi il futuro di Salina è prosperoso grazie al ritorno alle produzioni agricole tradizionali e del turismo.